20B di batterie elettriche già “acquistate” da Volkswagen

20 miliardi di euro: questa è il valore dei contratti stipulati dal gruppo di Wolfsburg per l’approvvigionamento delle batterie desitinate alla nuova generazione dei propri veicoli. Dopo essere stata al centro dello scandalo Dieselgate, la spinta green di Volkswagen sembra inarrestabile (e chiaramente al centro della comunicazione del marchio). Durante la conferenza annuale di bilancio, lo stato maggiore di VW ha chiaramente manifestato l’intenzione di voler lanciare la volata nella rivoluzione elettrica e staccare altri brand già presenti sul mercato electric (come l’azienda di Elon Musk e Jaguar). Ci riuscirà? Non dimentichiamoci che Volkswagen AG è attualmente la più grande “casa automobilistica” del mondo, detentrice di marchi come Audi, SEAT, Škoda, Bentley, Bugatti, Lamborghini e Porsche (oltre, ovviamente, al brand Volkswagen). E sommettiamo che il gruppo teutonico non incapperà negli stessi problemi/errori/ritardi che hanno caratterizzato negli ultimi mesi la capacità produttiva dell’americana Tesla (puoi approfondire qui).

Roadmap serrata

Matthias Muller, CEO di Volkswagen, ha annunciato che entro il 2022 saranno ben sedici gli stabilimenti del gruppo impegnati nella produzione di veicoli 100% elettrici. Considerato che ad oggi gli impianti VW impiegati nel settore elettrico sono tre, ciò significa quintuplicare in soli quattro anni l’impegno nella mobilità ecosostenibile. Per poter alimentare le vetture che usciranno dai propri stabilimenti, Volkswagen, come dicevamo, ha pianificato un massiccio investimento in batterie: il gruppo tedesco conta di sostenere un investimento di circa 50 miliardi di euro nei prossimi anni. L’obiettivo sarà raggiunto grazie alle partnership stipulate con le aziende – europee e asiatiche – leader nella componentistica e nell’assemblaggio delle batterie (ad es. la cinese CATL). L’onerosità dell’investimento sarà parzialmente bilanciata dalla progressiva riduzione della spesa per lo sviluppo e dalla ricerca, focalizzata nel consentire di ridurre la quantità di cobalto necessaria per produrre le batterie.

La denominazione I.D. contrassegnerà i veicoli elettrici Volkswagen
La denominazione I.D. contrassegnerà i veicoli elettrici Volkswagen

80 nuovi modelli in 7 anni

Sono 3 milioni i veicoli elettrici che VW conta di produrre entro il 2025, per un totale di circa 80 modelli differenti. L’offerta sarà ovviamente spalmata sui diversi brand del gruppo, alcuni dei quali hanno già presentato i prototipi delle proprie elettriche (Volkswagen e Porsche) o, come Audi, hanno persino veicoli già prenotabili (leggi il nostro articolo su Audi E-Tron). Per quanto concerne il marchio Volkswagen, la proposta iniziale sembra piuttosto variegata: si va dalla I.D., media elettrica che verrà lanciata – presubilmente – per prima sul mercato e darà filo da torcere alla Tesla Model 3; alla Buzz, erede green del celebre “pulmino Bulli”; alla I.D. Vizzion, imponente berlina di oltre 5mt; e infine all’I.D Crozz (il concept più interessante, almeno per i nostri gusti), il SUV elettrico che entrerà in produzione nel 2020.

Erede del SUV VolkswagenTiguan
Erede del SUV Tiguan

I.D. Crozz

La Crozz avrà dimensioni simili alla Tiguan (di cui è destinata ad essere l'”erede” eco) e si basa sulla piattaforma modulare Meb. Promette un’autonomia vicina ai 500km e una potenza di circa 300Cv (distribuiti tra anteriore e posteriore), alimentati da batterie da 83 kWh ricaricabili in circa 30 minuti (all’80%) in modalità fast charge. La trazione è l’integrale 4Motion, grazie al doppio motore che spinge questo splendido SUV. Ricca anche la dotazione di tecnologia a bordo (le portiere e la guida autonoma, denominata I.D Pilot, ad es., sono azionabili con comando vocale). La Crozz, come detto, è stata designata come l’erede del SUV best-seller di Wolsburg, vale a dire la Volkswagen Tiguan: anche il prezzo sarà lo stesso?

La scheda di I.D. Crozz

PotenzaAutonomiaTrazioneIn commercio
306Cv480kmIntegraleNo

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